Accesso ai servizi

Martedì, 16 Marzo 2021

COVID 19 - ISOLAMENTO, QUARANTENA E CONTATTI STRETTI: COSA SONO E COSA FARE



COVID 19 - ISOLAMENTO, QUARANTENA E CONTATTI STRETTI: COSA SONO E COSA FARE


L’isolamento riguarda i casi positivi al test diagnostico, dunque infetti, ed è finalizzato a separarli dalle altre persone per tutta la durata del periodo di contagiosità.
La quarantena riguarda, invece, i contatti stretti di un caso confermato che potenzialmente potrebbero sviluppare una infezione e che per questo motivo non devono stare a contatto con altre persone.
E’ quanto chiarisce laCircolare del ministero della Salute del 12 ottobre 2020 che stabilisce anche i criteri della durata dell'isolamento e della quarantena:

  • positivi asintomatici, ossia le persone risultate positive al test, ma senza sintomi. Dopo un isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività devono eseguire un test molecolare (tampone) che deve avere risultato negativo (10 giorni + test) per potere uscire
  • positivi sintomatici, ovvero chi è positivo al test e con sintomi. Può finire il suo periodo di isolamento dopo almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi e con un test molecolare con esito negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 senza sintomi + test)
  • positivi a lungo termine, cioè le persone che continuano a risultare positive  al test molecolare per settimane. Potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi anche in assenza di un test negativo, purché senza sintomi da almeno una settimana
  • contatti stretti asintomatici, ossia i contatti stretti di casi confermati. Questi devono osservare una quarantena di 14 giorni dall’ultima volta che sono stati a contatto con il caso, senza dover eseguire un tampone, oppure di 10 giorni dall’ultima esposizione, effettuando però il decimo giorno un test antigenico o molecolare che risulti negativo
  • contatti stretti sintomatici, è bene, in questo caso, rivolgersi subito al medico curante per la valutazione della situazione e la necessità di fare un test
  • nessuna quarantena è prevista, come pure nessun test per i contatti stretti dei contatti stretti del caso positivo, ovvero per coloro che non hanno avuto alcun contatto diretto con il caso confermato

Una regola generale è quella di non andare al Pronto Soccorso, ma rivolgersi al medico curante per consigli, prescrizioni di test e farmaci sintomatici, e adempimenti burocratici.

USO e SMALTIMENTO MASCHERINE

Le mascherine, obbligatorie sempre, al chiuso e all’aperto, ogni volta che si è in prossimità di persone non conviventi (fatta eccezione per patologie o disabilità che ne rendono incompatibile l’uso e per chi fa sport, comunque attuando il distanziamento dagli altri), rappresentano una misura complementare?per il contenimento della trasmissione del virus e non possono in alcun modo sostituire il distanziamento fisico, l'igiene delle mani e l’attenzione scrupolosa nel non toccare il viso, il naso, gli occhi e la bocca.

Possono essere mascherine chirurgiche (monouso) o di comunità (lavabili a 60° con comune detersivo o secondo le istruzioni del produttore), anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e devono coprire dal mento fino al di sopra del naso. Nel caso in cui compaiano sintomi di infezione respiratoria è necessario l’utilizzo di mascherine certificate come dispositivi medici.

Prima di indossare la mascherina?

  • lavare le mani con acqua e sapone per almeno 40-60 secondi o eseguire l’igiene delle mani con soluzione alcolica per almeno 20-30 secondi
  • indossare la mascherina toccando solo gli elastici, avendo cura di non toccare la parte interna
  • posizionare?correttamente la mascherina facendo aderire il ferretto superiore al naso e portandola sotto il mento
  • accertarsi di averla indossata nel verso giusto (ad esempio nelle mascherine chirurgiche la parta colorata è quella esterna)

Durante l’uso?

  • se si deve?spostare la mascherina manipolarla sempre utilizzando gli elastici o i legacci?
  • se durante l’uso si tocca la mascherina, si deve ripetere l’igiene delle mani
  • non riporre la mascherina in tasca e non poggiarla su mobili o ripiani

Quando?si?rimuove?

  • manipolare?la mascherina utilizzando sempre gli elastici o i legacci
  • lavare?le mani con acqua e sapone o igienizzarle con una soluzione alcolica

Come smaltire le mascherine

Se si è positivi o in quarantena, le mascherine, come anche i guanti monouso, i fazzoletti e i tovaglioli (insomma la carta per usi igienici e domestici) vanno smaltiti nei rifiuti indifferenziati. Meglio ancora se prima messi in un sacchetto chiuso, ma non compresso, e poi nel secchio dell’indifferenziato. Se si è positivi o in quarantena bisogna sospendere la raccolta differenziata dei rifiuti.

Se non si è positivi né in quarantena, si può continuare a differenziare i rifiuti, ma le mascherine, i guanti monouso e la carta per usi igienici e domestici, vanno comunque smaltiti come rifiuti indifferenziati.







Documenti allegati: