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Venerdì, 29 Aprile 2022

25 APRILE 2022 - FESTA DELLA LIBERAZIONE E DELLA RESISTENZA



25 APRILE 2022 - FESTA DELLA LIBERAZIONE E DELLA RESISTENZA


Il Sindaco di Valdilana Mario Carli intervenendo alle commemorazioni del xxv aprile 2022:

“Il xxv aprile ci invita a riflettere sui valori fondanti la nostra repubblica democratica, valori scritti nella nostra Costituzione. Citando Sandro Pertini “la Costituzione è un buon documento; ma spetta ancora a noi fare in modo che certi articoli non rimangano lettera morta, inchiostro sulla carta”. Quello che succede in Ucraina, nel cuore dell’Europa, dimostra oggi come sia sempre più necessario impegnarsi a partire dalle piccoli questioni quotidiane, a vivere ed agire tenendo fede ai nostri valori fondanti di libertà e uguaglianza. La pace valore irrinunciabile la dobbiamo costruire noi tutti i giorni. Non è più il tempo di attendere e delegare responsabilità ad altri. E’ il momento di agire, di essere attivi, di impegnarsi e interessarsi alla vita della comunità partecipando e contribuendo ognuno alla promozione del benessere delle persone. In questo senso “la resistenza continua”

 

Di seguito le parole di Giuseppe Tallia:

Esattamente 77 anni fa, era il 21 aprile 1945, terminava nella nostra valle la guerra di Liberazione Nazionale, quattro giorni prima che nel resto dell’Italia.

In quella mattina, nella piazza di Valle Mosso, i militari fascisti si arresero con l’onore delle armi ai partigiani schierati di fronte a loro sui gradini della Chiesa.

E la piazza in pochi minuti fu invasa da tutta la popolazione. Era un brulicare di uomini, donne, nonni e bambini; accorrevano felici in piazza, tanta era la gioia per la fine della guerra. Le urla di allegria invasero tutto il paese.

Molti giovani di Valdilana, ricordati nei monumenti del paese, persero e donarono la loro vita nei cinque anni di guerra trascorsi, consentendo a noi oggi di vivere in libertà.

E moltissimi altri giovani di appena vent’anni, donne e uomini, di pochi anni più di voi, abbattuto il regime nazi-fascista che per vent’anni aveva negato libertà e uguaglianza, iniziarono a costruire un mondo completamente nuovo.

 

Ma come lo costruiamo un mondo nuovo? Si chiesero quei ragazzi…

Sapete… e voi lo sapete… ogni giovane sogna un mondo nuovo e più bello!

 

Presero un foglio bianco e cominciarono a scrivere:

 

Prima di tutto è necessaria la democrazia, ognuno deve poter esprimere liberamente le proprie idee…

fino ad allora chi la pensava diversamente dai capi veniva arrestato e messo in prigione… oppure era costretto a scappare o a nascondersi…

E poi in democrazia, è giusto che tutti siano chiamati a decidere i loro rappresentanti nel comune o nel governo dello stato…

E’ venuta finalmente l’ora che ogni persona che vive sulla terra sia libera, il più ricco come il più povero… ognuno deve contare per uno…

 

Poi è necessario essere tutti uguali… e quindi uomini e donne devono avere gli stessi doveri ma anche gli stessi diritti…

Sapete… fino ad allora, oggi ci pare impossibile, le donne non potevano votare, e quindi ad esempio, non potevano scegliere il loro Sindaco. Lo sceglievano solo i maschi il Sindaco, e non era giusto

 

Poi è importante sconfiggere la povertà, le risorse economiche, i soldi per intenderci, devono essere distribuiti a tutti in modo più giusto ed equo.

Fino ad allora le famiglie, tranne i ricchi, facevano fatica a vivere, perché pagati troppo poco per il lavoro che svolgevano…

E nelle case si viveva al freddo e il bagno era una baracca di legno in cortile o nell’orto, per i più fortunati nel balcone; e la doccia? Ma chi sapeva cos’era !

 

Poi bisogna bandire la guerra, che porta solo distruzione nelle famiglie.

Vietato ODIARE !, perché odiare è il peggiore sentimento che ci sia.

 

Ascoltiamo le poesie di Gianni Rodari:

Promemoria

Ci sono cose da fare ogni giorno:

lavarsi, studiare, giocare,

preparare la tavola

a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:

chiudere gli occhi, dormire,

avere sogni da sognare,

orecchie per non sentire.

Ci sono cose da non fare mai,

né di giorno, né di notte,

né per mare, né per terra:

per esempio, la guerra.

Dopo la pioggia

Dopo la pioggia viene il sereno,

brilla in cielo l’arcobaleno:

è come un ponte imbandierato

e il sole vi passa, festeggiato.

È bello guardare a naso in su

le sue bandiere rosse e blu.

Però lo si vede – questo è il male –

soltanto dopo il temporale.

Non sarebbe più conveniente

il temporale non farlo per niente?

Un arcobaleno senza tempesta,

questa si che sarebbe una festa.

Sarebbe una festa per tutta la terra

fare la pace prima della guerra.

Erano questi i sogni di quei giovani, scritti in quel foglio bianco, e li hanno realizzati… bravi eh!

 

E oggi, dopo 77 anni, cosa succede?

Ascoltiamo le parole di Gianfranco, uno dei ragazzi, studente come voi, che ha donato la vita nella guerra di liberazione; scriveva così a sua madre, e ci ricorda cosa sta succedendo in Ucraina:

E' talmente sconvolto oggi il senso morale degli uomini agitati dalla passione, che trovano solo il bene, la salute della Patria, l'amore sincero del prossimo, nell'uccidere.

 

Va mica bene così… noi vogliamo la pace nel mondo

La pace è l’unico modo giusto di vivere

 

E poi ci sono cose molto più urgenti da fare sulla terra

Non c’è tempo per la guerra!

 

Allora potremmo fare così: srotolate davanti a voi, voi ragazzi, un lunghissimo tappeto tutto bianco, e cominciate a scriverci le cose più importanti da fare per il mondo; per il vostro futuro.

E scriveteci il progetto dei vostri sogni.

Perché la vita è bella solo se si hanno dei sogni da realizzare… se no è una vera noia…

 

A dire il vero, noi che vi abbiamo preceduti, non siamo stati proprio bravissimi. Abbiamo anche fatto tante cose per bene ma abbiamo anche commesso molti errori.

Il cambiamento climatico è certo l’errore più grande. La qualità della vita è molto migliorata rispetto al passato, ma ci siamo dimenticati di rispettare la terra; quella palla rotonda su cui appoggiamo i piedi tutti i giorni, che è la madre di tutti noi.

E oggi la terra ha bisogno della nostra attenzione e del nostro rispetto.

 

Nell’oceano pacifico, certo sapete, che una parte di mare più grande dell’Italia, è completamente ricoperta di plastica che non abbiamo riciclato… e quel mare sta soffocando e morendo e con lui tutta la flora e la fauna marina

 

Per non parlare del cielo che è intasato dai fumi inquinanti che facciamo salire lassù

 

In quel tappeto bianco la prima cosa che io scriverei potrebbe essere PACE, declinata così:

la P di Progetto

la A di Amore, che è il più bel sentimento che ci sia e l’idea guida del progetto

la C di Clima

la E di Egalitè, che significa Uguaglianza fra tutti gli uomini

 

E poi ci sono tutti gli altri sogni che avete nel cassetto per la vostra vita, da scrivere su quel tappeto, che per lungo che sia, diventerà tutto scritto, fitto fitto

 

Perché tutti viviamo sotto lo stesso cielo e Non c’è tempo da perdere per la guerra!

La luna di Kiev

Chissà se la luna

di Kiev

è bella

come la luna di Roma,

chissà se è la stessa

o soltanto sua sorella…

“Ma son sempre quella!

– la luna protesta –

non sono mica

un berretto da notte

sulla tua testa!

Viaggiando quassù

faccio lume a tutti quanti,

dall’India al Perù,

dal Tevere al Mar Morto,

e i miei raggi viaggiano

senza passaporto”.

 

21 aprile 2022, Giuseppe Tallia